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LE STOFFE. La lana era il filato di più largo uso a Roma fin dall’età regia e repubblicana e lo rimase costantemente durante tutta l’età imperiale. Il lino, prodotto e tessuto in massima parte in Egitto, era ritenuto un filato particolarmente pregiato. Con il lino si tessevano stoffe dalle caratteristiche più diverse: tele pesanti da vele provenivano dalla penisola iberica, mentre alcune isole greche erano note per la produzione di veli finissimi e molto trasparenti. La seta arrivava a Roma già in età tardo repubblicana: la via della seta dalla Cina passava attraverso il Pakistan e la Mongolia per raggiungere poi, attraverso le città carovaniere, le coste del Mediterraneo in particolare la Siria e l’Egitto. I tessuti di seta furono sempre carissimi, tanto che le fonti li citano come segno di ricchezza ma anche di esibizione. L’origine della seta era d’altra parte ammantata dal mistero: solo dopo la caduta dell’Impero d’Occidente, sotto Giustiniano, fu scoperto il segreto e i bachi furono importati a Costantinopoli.

 









 

 

 















LA TECNICA DI STIRATURA

Innanzitutto non usate mai il ferro a secco su un tessuto asciutto. L’umidità protegge dalle bruciature, impedisce la formazione di aloni lucidi e lo scioglimento delle fibre sintetiche. Fate sempre una prova su una piccola zona di tessuto nascosta se non sapete come può reagire. Stirate prima le cuciture e le pences, poiché ciò conferisce al capo la sua forma di base. In seguito procedete con altri particolari, come le maniche, il colletto e infine il tessuto piano. Stirate sempre seguendo la direzione del tessuto. Fate attenzione! Non stirate mai zone con tracce di sudore o di altre macchie. Evitate di tendere il tessuto o le cuciture perché in questo modo si possono creare delle pieghe. Non passate la piastra sopra degli oggetti in rilievo come i bottoni.

CASO PER CASO

ORLI: premete il ferro sulla parte interna, poi delicatamente sulla parte esterna. Sulla lana e il misto lana passate il getto di vapore e premete con un libro per dare una forma più decisa. Gli orli arrotolati dovrebbero essere stirati sul davanti per non rompere i punti.

CUCITURE: per impedire che rimangano dei segni, mettete della carta velina e poi premete dall’esterno.

MANICHE: stirate le fodere e poi tutti gli altri particolari. Per le maniche a sbuffo, infilate una pezza o un asciugamano.

TESSUTO PER TESSUTO

Lino: per togliere gli aloni chiari e lucidi, immergete un panno in acqua con una goccia di vino bianco, appoggiatelo sul tessuto per qualche minuto e poi passate leggermente il ferro da stiro.

Lana: gli indumenti di lana si stirano sempre asciutti, dal rovescio, ponendo tra ferro e capo un panno umido.

Fibre sintetiche: stirate con il ferro a vapore, interponendo un panno umido tra ferro e tessuto.

Seta: stiratela sul dritto, mettendo tra ferro e tessuto un foglio di carta velina. Se è seta naturale va stirata con ferro caldo senza ripassarlo troppe volte. Se è seta fine, stirate sul dritto su un panno di lana. Se è seta pesante, invece, stiratela sul rovescio.
Panno scuro: inumidite con acqua e aceto per evitare che diventi lucido e stiratelo avendo cura di interporre un telo scuro.

Velluto: si stira sul rovescio e per risollevare la parte “ammaccata”, basta passare la piastra del ferro a vapore sul dritto, ma senza premere con la piastra direttamente sul tessuto. A stirare sarà solo il vapore. Se stirate, invece, con un ferro tradizionale ed il velluto si bagna, asciugatelo subito con il phon per evitare che resti macchiato. Perché i pizzi non diventino pazzi. Dopo averli lavati in acqua tiepida e zuccherata ( lo zucchero è un ottimo appretto ecologico), stirate prima sul dritto leggermente, quindi rivoltate, appoggiate su una flanella e stirate premendo.

CONSIGLI

PER STIRARE LE CRAVATTE: infilate una sagoma di cartoncino all’interno e poi procedete nella stiratura a vapore. In questo modo il segno della cucitura non si vedrà.

E I RICAMI? Munitevi di un asciugamano. Appoggiatevi il ricamo al rovescio e stirate. Così facendo, eviterete che il ricamo si appiattisca e lo conserverete come nuovo.

LENZUOLA O CAPI TROPPO INGOMBRANTI. Aiutatevi con una sedia, sulla cui spalliera appoggerete una parte del lenzuolo. Poi, man mano che procedete con la stiratura, allontanate la sedia dal tavolo da stiro. Se utilizzate un ferro da stiro con caldaia professionale piegate le lenzuola in più strati... diventeranno perfettamente lisce con una sola passata.

UN FERRO DA STIRO SEMPRE PULITO.
Sfregate con sale grosso e lucidate leggermente con olio di lino.
Strofinate la piastra fredda con bicarbonato e limone, aiutandovi con una spugna morbida, che non graffi.
Passate sul ferro caldo un pezzetto di sapone asciutto e poi stirate un foglio di giornale.
Staccate la spina del ferro da stiro e sulla piastra tiepida strofinate del dentifricio. Poi, passate con un panno umido, ma attenzione, non mettete mai il ferro da stiro ( e nessun altro elettrodomestico) direttamente sotto l’acqua del rubinetto ( o immerso in essa).

ATTENZIONE: non seguite questi consigli se avete un ferro da stiro con piastra in acciaio che è più delicata e quindi si potrebbe graffiare.
• Per eliminare le incrostazioni di amido o di appretto, mettete 2 cucchiai di sale su un pezzo di carta e poi passateci più volte il ferro tiepido.

DEDICATO AGLI SBADATI
Avete chiacchierato al telefono con l’amica quel secondo di troppo e il ferro ha lasciato un bel segno? Se ancora il tessuto non si è bruciato, potete correre ai ripari.

ECCO COME: Preparate una soluzione di mezzo decilitro di acqua con due pizzichi di borace, se possibile immergetevi il capo interamente e poi lavatelo in acqua. Se non potete immergerlo, passate sulla macchia un batuffolo di cotone imbevuto di acqua ossigenata a 12 volumi.

RIMEDI ECOLOGICI
Montate a neve l’albume di un uovo con un po’ di sale fino. Spalmate sul tessuto e lasciate agire per 1/2 ora. Sciacquate. Lasciate asciugare e la prossima volta fate più attenzione.
Bollite in aceto un po’ di sapone da bucato raschiato, un po’ di argilla smettica e il succo di due cipolle. Lasciate depositare e poi versate la parte limpida in una bacinella. Mettetevi a bagno i capi strinati per 24 ore e poi risciacquate. In particolare, se la stiratura è sulla seta, potete provare ad eliminarla con del succo di limone e sale fino.

GUERRA AGLI ALONI LUCIDI
Per eliminarli, soprattutto quando una stiratura scorretta li ha fatti comparire sui pantaloni di lana, passate una fetta di patata cruda sulla riga lucida e poi spazzolate bene. Il classico rimedio della nonna funziona ancora!


FIERA DEL TESSUTO & TESSUTI LUISA
Via Nizza 57 (Tel. 011 658154) e Via Nizza 17/H (Tel. 011 6502087) - 10125 Torino
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